Avviamento aziendale escluso dal contratto di locazione

Avevo un contratto di locazione di tipo commerciale effettivamente a buon prezzo, gli affari non andavano più molto bene e il prorprietario mi aveva chiesto la restituzione del fondo perché serviva a suo figlio , ho fatto le mie valutazioni e prima di restare indietro con il pagamento dell’affitto e doverlo lasciare per morosità ho deciso di accettare la sua richiesta scritta e gli ho lasciato il fondo . Ero certa in questo modo di aver diritto all’indennità di avviamento, che mi sarebbe servita per entrare come socia nella attività di una mia amica. Il proprietario invece alla mia richiesta mi ha fatto vedere il contratto (che sicuramente  nel firmarlo ho letto con poca attenzione) dove rinunciavo all’indennità di avviamento. Dice il proprietario che nel darmi il fondo ad un prezzo così basso aveva tenuto conto proprio di questo fatto; sono veramente disperata, ero certa di averne diritto e su quella indennità ho predisposto il mio futuro, non c’è niente che possa fare?

 Purtroppo è un vizio diffuso quello di firmare contratti e documenti senza fare troppa attenzione a quello che viene sottoscritto. La regola generale quando ci viene chiesto di sottoscrivere contratti ed accordi soprattutto quando regolano rapporti commerciali è leggere bene. Se qualcosa non si capisce è il caso di spendere qualche euro per chiedere una consulenza legale per capire se quella determinata clausola potrà avere effetti negativi sulle nostre finanze o sul nostro business. Nella maggior parte dei casi investire il costo di una consulenza breve nel lungo periodo si rivela un risparmio in primo luogo dal punto di vista economico , ma vi eviterà cause legali, stress ed altri problemi che in un secondo momento saranno più di facili da risolvere.

Fatta questa importantissima premessa è anche arrivato il momento di darti la buona notizia, per Tua fortuna la legge in questo caso viene in tuo soccorso …

Cosa dice la cassazione riguardo all’indennità d’avviamento ?

La cassazione del giugno 2018 si è espressa a tuo favore  di fronte rispetto alla domanda  “ se è possibile rinunciare preventivamente e quindi nello stesso contratto all’indennità di avviamento”

L’ articolo  79 della Legge n. 392/1978  che regola la locazione stabilisce il divieto di “patti contrari alla legge”; e questo divieto deve essere interpretato secondo il nostro giudice di legittimità anche con riferimento alla rinuncia preventiva all’indennità di avviamento.

All’indennità di avviamento si  può rinunciare solo al termine della locazione e in modo chiaro

Secondo il nostro giudice supremo la norma appena richiamata si propone di riconoscere una tutela  nei confronti del conduttore, impedendo che i relativi diritti (nel nostro caso l’indennità di avviamento) possano essere preventivamente elusi. Il conduttore è considerato la parte debole nel contratto di locazione e potrebbe essere intimorito dal rischio di perdere l’immobile in cui svolgere la sua attività al punto da rinunciare ai suoi diritti, da considerarsi indisponibili fino al termine del contratto.

Allora cose devi fare per far valere i tuoi diritti ?

Se ti è andata bene la prima volta nonostante tu abbia evitato di andare in uno studio legale , ora non hai scampo dovrai rivolgerti ad un bravo avvocato ( tranquilla non mordono ) per calcolare l’indennità di avviamento a cui hai diritto anche in considerazione di ciò che andrà a svolgere nell’immobile  il figlio del proprietario, se infatti lo stesso vi svolgerà un attività simile alla tua , l’indennità a cui avrai diritto sarà superiore. Una volta calcolato quanto ti è dovuto dovremo inviare una diffida per chiedere quanto ti spetta ed in caso di rifiuto introdurre una causa civile.

Per prendere un appuntamento con un avvocato del nostro studio legale di Piombino chiamaci ai numeri che trovi nella colonna a destra  o riempi il modulo di contatto che trovi nel link in fondo a questa pagina .  

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