Immagine Avvocato divorzista

Recuperare alimenti dovuti – anche quando l’ex coniuge nasconde il suo patrimonio

Il mio ex marito da anni non paga interamente il mantenimento e per questo motivo avevo ottenuto un decreto ingiuntivo ( con un’altro Avvocato di Livorno), però non eravamo riusciti a pignorare niente perché lui viveva con una pensione minima in casa con suo padre molto anziano proprietario della casa tra l’altro di valore e che avrebbe quindi ereditato alla sua morte . Quando il mio ex ha ereditato la casa del padre ho scoperto che nel giro di pochi giorni ha fatto la successione ed ha “venduto” ad un prezzo irrisorio la casa al figlio avuto da un altro matrimonio e tenendosi per se il diritto di abitazione. Ritengo questo un fatto molto ingiusto e mi sento fregata : posso ancora fare qualcosa?

Recuperare gli alimenti dovuti dall’ex marito o dal coniuge separato , può essere spesso difficile , faticoso e spesso fonte grande frustrazione. Nella nostra esperienza di avvocati che si occupano di diritto di famiglia, negli anni abbiamo potuto vedere i più fantasiosi stratagemmi che mogli e mariti si inventano per poter nascondere all’ex coniuge le somme ed i patrimoni posseduti per evitare di pagare mantenimento o alimenti. E spesso in casi del genere cogliamo di procedere anche con una denuncia ex art 570 bis del codice penale ( ne abbiamo o parlato qui )

Recuperare gli alimenti le prime cose da fare :

sacco di soldi

Come giustamente ha già fatto la nostra lettrice ( anche se affidandosi ad un’altro avvocato della provincia di Livorno ) la prima cosa da fare sarà procurasi un titolo per poter procedere al pignoramento delle somme che tuo marito – o tua moglie – ti deve come alimenti o mantenimento arretrati arretrati.

Il caso della finta vendita al figlio per evitare il pignoramento della casa.

Nel caso specifico della nostra lettrice , ovvero nel caso in cui venga effettuata una finta vendita per evitare il pignoramento dell’immobile da parte del ex coniuge creditore , sarà necessario agire immediatamente in giudizio con una azione di simulazione , che serve appunto per far dichiarare che tale vendita nella realtà costituisce una finzione, ovvero che il contratto che è stato stipulato tra le parte in realtà vuole esistere solo in modo apparente e la effettiva volontà delle parti è quella di non fare alcun contratto ( o meglio di non modificare lo stato di diritto dei beni oggetto del contratto).

Ovviamente dovremo dare prova della simulazione, nel suo caso da quello che ci ha raccontato nella sua email sembra ci siano moti elementi che vertono in suo favore :

  • il rapporto di parentela dei contraenti
  •  la situazione debitoria del suo ex marito. 
  •  la tempistica tra la trascrizione della successione e l’atto di vendita, 
  •  il fatto che il “venditore” si sia tenuto il diritto di abitazione  che gli permette di godere del bene senza poter subire pignoramenti, 
  •   mancata convenienza nell’acquisto per il “compratore “ che non otterrà dall’acquisto niente più di ciò che avrebbe ottenuto per successione 
  •  irrisorietà del corrispettivo 

Resta da verificare concretamente gli elementi di prova in nostro possesso.

In conclusione credo che nella situazione prospettata della nostra lettrice ci siano molte possibilità per far valere i suoi diritti. Non resta che prendere in mano la situazione e cominciare a risolvere il problema partendo da una consulenza legale più approfondita in modo da valutare nel concreto la situazione nel dettaglio ed individuare la documentazione necessaria per introdurre la causa . Il nostro studio avendo già affrontato cause di questo genere può garantire una esperienza specifica, che sarà un punto di forza nella predisposizione dalla causa da introdurre in Tribunale per far dichiarare nullo l’atto di vendita e poter quindi recuperare le somme dovute per il mantenimento dal tuo ex marito.

Se la tua situazione è simile a quella prospettata in questo articolo non ti resta che chiedere un preventivo tramite l’apposito modulo o prendere direttamente un appuntamento presso il nostro studio chiamando il nostro numero 0565260610 ( anche whatsapp) , possiamo seguire la tua pratica fin dall’invio della prima lettera di diffida

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