Fine della convivenza: meglio regolare l’affidamento dei figli

In attesa di poterne regolare anche l’inizio ( v. il post sui contratti di convivenza) con questo articolo speriamo riuscire a far capire a molti di voi che quando ci sono dei figli anche la fine della convivenza deve essere regolamentata, e questo serve non solo quando ci sono dei dissidi tra i due genitori, ma anche e soprattutto quando vi è serenità tra i due ex conviventi e si vuole che questa serenità continui anche in futuro, approfittiamo di questa domanda che ci è sta inviata tramite il blog per spiegare meglio la questione:

kidsConvivevo con il padre di mia figlia , senza essere sposati,  per motivi che non vado ad elencare abbiamo deciso di lasciarci; siamo rimasti comunque in ottimi rapporti, lui prende spesso la bambina e a me sta bene, d’ altra parte mi passa ogni mese dei soldi per il mantenimento secondo le sue possibilità.  Molte mie amiche però insistono perché chieda almeno un parere e quindi ho pensato di rivolgermi al suo Studio Legale.

Purtroppo molti ex conviventi non regolano l’affido dei figli  pensando di andare sempre d’accordo, ma non vi è niente di più sbagliato: spesso nel tempo le cose cambiano e quindi è bene approfittare del momento di serenità (prima che  magari si introducano nel rapporto nuovi compagni o compagne o addirittura nuovi discendenti) per presentare “un ricorso congiunto” per regolamentare l’affidamento dei figli.

Per esperienza le posso dire che molto spesso è più facile mantenere la serenità nel quando  questo atto del Tribunale c’è piuttosto che quando i due ex conviventi decidono di accordarsi (o discutere) giorno per giorno sulle varie questioni che si presentano. D’altronde avere un documento nel quale avete regolato l’affidamento, regime di visite, mantenimento , spese straordinarie e tutte quelle questioni relative al vostro essere genitori  vi aiuterà , non solo mantenere la serenità nel tempo, ma anche a risolvere eventuali dissidenze che dovessero insorgere negli anni.

Per ottenere tale provvedimento sarà necessario presentare di fronte al Tribunale ordinario  un ricorso  consensuale o  in caso di disaccordo giudiziale ( sarà necessaria in ogni caso l’assistenza di un avvocato).Ovviamente noi consigliamo sempre di cercare un accordo consensuale quando la serenità del rapporto lo permette, sia per una questione di costi che per una questione di tempi che con un ricorso giudiziale subiscono un inevitabile allungamento.

Spero di aver chiarito i suoi dubbi e quelli dei nostri sempre più numerosi lettori, in ogni caso potrà avere maggiori spiegazioni contattandoci o tramite questo modulo o direttamente chiamando in studio  allo 0565 260610 , le ricordo che nel nostro studio il primo appuntamento informativo non si paga e che se ha i requisiti previsti per il gratuito patrocinio non dovrà sostenere alcun costo per l’intera procedura.

 

Una risposta a “Fine della convivenza: meglio regolare l’affidamento dei figli”

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