Stufa del marito, molla tutto e se ne va… sarà una buona scelta ?

Questo articolo avrei voluto intitolarlo: “prima di fare cazzate prendi un appuntamento e parliamone” , ma ho avuto paura che l’algoritmo di Google penalizzasse il sito nella ricerca, abbassandone il rating.

Sono sposata da 10 anni, mio marito non mi maltratta , ma non lo sopporto neppure un giorno di più  voglio lasciarlo (non mi importa dell’addebito della separazione per l‘abbandono del tetto coniugale ne di ritrovarmi con i precedenti penali). Abbiamo però  due figli minori, e non so cosa rischio portandoli via con me . Cosa devo fare ?

Precisiamo prima di tutto che non esiste più il reato di abbandono del tetto coniugale e pertanto anche lasciando la casa comune non rischia procedimenti penali. Anche sul piano civilistico l’abbandono improvviso della casa coniugale non è normalmente di per se motivo di addebito della separazione. Per il resto le informazioni che ci hai fornito sono troppo poche per darti un parere  efficace. L’età dei ragazzi ad esempio è molto importante, perché se non sono piccolissimi possono esprimere la loro preferenza se restare nella casa coniugale con l’uno o l’altro genitore.

la casa spezzata

In ogni caso riagganciandomi alla colorita introduzione dell’articolo ti consiglierei di non lasciare l’abitazione, ma di rivolgerti ad un bravo avvocato (c.d. matrimonialista ) od uno studio legale esperto di diritto di famiglia per valutare la migliore strategia per iniziare ed affrontare la separazione con tuo marito nel migliore dei modi. In ogni caso la prima cosa da fare se sei sicura della tua decisione è informare tuo marito della volontà di ottenere la separazione. Nella comunicazione che normalmente scrive l’avvocato prima di ogni giudizio di separazione puoi chiedere eventualmente a lui di lasciare la casa coniugale, e se non lo farà, potremo comunicare  il suo momentaneo allontanamento anche con i figli se lo vorrà, in attesa di definire consensualmente la separazione o di introdurre una domanda giudiziale. In tale domanda  potremmo chiedere  al giudice di allontanare suo marito dalla casa coniugale e permettere a lei e ai figli di farvi rientro.

Ovviamente sono molti i fattori in gioco, sia le questioni legali / economiche sia rapporti interpersonali e non ultime le personalità dei coniugi stessi possono influire molto sul modo di approcciare l’inizio di una separazione. Di conseguenza solo dopo averti conosciuta ed aver potuto affrontare approfondire con te alcune informazioni relative al vostro matrimonio potremmo sapere cosa è meglio per te e per i tuoi figli, in questa fase molto delicata che vi porterà a costituire due nuclei familiari distinti.

Per prendere un appuntamento con un avvocato del nostro studio legale di Piombino chiamaci ai numeri che trovi nella colonna a destra  o riempi il modulo di contatto che trovi nel link in fondo a questa pagina .  

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