Genitori divorziati e Vaccinazione: quando uno dei due genitori si oppone alla vaccinazione fatta al figlio

Rispondiamo alla domanda che questo padre ci ha inviato tramite il blog:

Sono il padre di un bambino che ha appena compiuto 8 anni, recentemente la madre, mia ex moglie, ha somministrato a mio figlio la dose vaccinale di meningite C, volevo sapere se posso oppormi a quanto da lei fatto, non solo per quest’ultimo vaccino, ma anche per la somministrazione dei precedenti, in quanto sono estremamente contrario all’efficacia medica del vaccino stesso. Cosa posso fare per fermare la mia ex moglie? È possibile revocarle la potestà genitoriale visto che secondo me il mio parere ha creato un grave pregiudizio a mio figlio? 

Prima di rispondere alla domanda di questo nostro utente credo sia doverosa una precisazione, i vaccini “purtroppo” negli ultimi mesi/anni sono diventati un argomento estremamente polarizzante ( anche per colpa di come l’ex Ministro della salute ha gestito l’introduzione dell’obbligo vaccinale ), io non sono un medico e sulle pagine del mio blog non ho intenzione di stare a discutere su quanto siano utili o meno i vaccini , o quanto siano discutibili le politiche di somministrazione vaccinale, se fossimo al bar probabilmente vi spegnerei come la penso, ma qui mi è stata fatta una domanda giuridica ed intendo rispondere attenendomi scrupolosamente a quella che è ad oggi la normativa che deve essere applicata al caso che ci è stato prospettato dal nostro lettore.

Quando si parla di provvedimenti relativi all’affidamento dei figli, ormai regola generale è l’affidamento condiviso, questo comporta che i due genitori, fintanto che non saranno divenuti maggiorenni devo riuscire a mettersi d’accordo su quelle decisioni fondamenta per l’educazione, la cura e la “gestione” dei figli.

Visto che molto spesso a seguito della crisi familiare, le incomprensioni ed i contrasti in relazione alla gestione dei figli sono all’ordine del giorno, è necessario uno strumento per risolvere questi contrasti.
A questo punto la domanda viene spontanea: Cosa succede se i due genitori non riescono a trovare un accordo ? Chi decide ad esempio se un genitore vuoi iscrivere a religione il figlio e l’altro no ? e chi decide se un genitore vuole vaccinere il figlio e l’altro è contrario ?

Nonostante molti ex coniugi preferiscano sfidarsi all’ultimo sangue armati sciabola e scimitarra, il nostro ordinamento prevede uno strumento specifico all’ art. 709-ter del codice di procedura civile.

“Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine alla responsabilità genitoriale” decide il giudice …

Se la separazione, il divorzio o la causa ex art 337 bis relativa alla regolamentazione dell’affidamento dei figli ( in caso di “separazione” di coppie di fatto ) sono ancora in corso decide sulla questione controversa lo stesso giudice che sta discutendo la causa principale. Negli altri casi dovremo interpellare il giudice del Tribunale competente in base al luogo di residenza del minore.

Una volta depositato il ricorso il giudice sentite le parti prenderà i provvedimenti opportuni nell’esclusivo interessa del minore , ed eventualmente come stabilito sempre dal’ art 709-ter , può ammonire uno dei genitori , o condannarlo al risarcimento del danno nei confronti dell’altro genitore o al pagamento di una sanzione pecuniaria .

Il caso specifico dei Vaccini …

Iniziando a parlare dei vaccini non possiamo non fare riferimento alla Legge n 119 del 31/7/2017, in quanto con questa legge ( di cui si è discusso su ogni canale) sono introdotte nuove disposizioni in materia di prevenzione vaccinale e di estensione dell’obbligatorietà. Le vaccinazioni obbligatorie a seguito di questa normativa da 4 passano a 10, per i nati dal 2017 in poi, mentre per quelli nati dal 2001 al 2016 sono 9 .

  • Anti-poliomielitica 
  • Anti-difterica 
  • Anti-tetanica 
  • Anti-epatite B 
  • Anti-pertosse 
  • Anti-Haemophilus Influenzae tipo B 
  • Anti-morbillo 
  • Anti-rosolia 
  • Anti-parotite
  • Anti-Varicella ( solo per i nati dopo il 2016 )

A seguito del decreto vaccini del 2018, la somministrazione di vaccini obbligatori è divenuto requisito essenziale per l’ammissione del bambino alla scuola dell’infanzia ed alla scuola elementare.
Inoltre sempre la solita normativa oltre a queste 10 vaccinazioni obbligatorio ne indica altre quattro, non obbligatorie ma fortemente consigliate e gratuite:

– anti-meningococcica B;
– anti-meningococcica C;
– anti-pneumococcica;
– anti-rotavirus.

Sulla base di questi presupposti e di questa normativa che impone l’obbligo vaccinale come presupposto anche “accedere al sistema scolastico” , a meno che non vi siano casi specifici che possano far presumere che una eventuale vaccinazione possa arrecare un pregiudizio al piccolo , si ritiene che il padre del bambino non possa opporsi alla madre in quanto quest’ultima le vaccinazioni obbligatorie sono necessarie al proseguimento dell’obbligo scolastico.

Mentre per quanto riguarda la vaccinazione Meningococcica C, nonostante essendo un vaccino non obbligatorio, ma facoltativo, si sostiene che il padre non possa opporsi alla scelta della ex moglie in quanto, è un vaccino che anche secondo il ministero della Salute è estremamente raccomandato, sopratutto per i bambini nati dopo il 2012.

Se il Vaccino è già stato somministrato si può ottenere il risarcimento ?

Nel caso del nostro lettore, però la madre senza interpellare l’altro genitore – comportamento sicuramente scorretto e censurabile – ha già fatto somministrare la dose vaccinale al piccolo. Il padre vorrebbe di conseguenza agire in giudizio per vederle revocare la responsabilità genitoriale ovvero per ottenere lui l’affidamento esclusivo ed ottenere anche un risarcimento del danno. E per farlo come abiamo visto sopra dovrebbe presentare un ricorso al giudice competente ai sensi dell’art 709-ter.

Un caso analogo è stato però già affrontato dal Tribunale di Milano proprio in relazione alla vaccinazione Antimeningococcica C e richiamando proprio L. 119/2017 ha ritenuto la domanda del padre infondata in primo luogo perché la madre non ha causato nessun grave pregiudizio al figlio e secondariamente non ha violato  o trascurato i doveri attinenti alla responsabilità genitoriale in quanto si è attenuta alle norme di legge che seppur non annoverando la vaccinazione Antimeningococcia C tra quelle obbligatorie la consiglia fortemente.  

In definitiva l’Art. 330 cc prevede la decadenza della responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti oppure abusa del proprio ruolo genitoriale arrecando grave pregiudizio al minore. Una eventuale limitazione della responsabilità genitoriale in relazione alle questioni mediche è ravvisabile qualora vengano segnalati comportamenti di severo pregiudizio per i minori. 

Cosa puoi/devi fare ?

Prima di tutto la cosa da fare è scrivere alla madre dei tuoi figli per ricordarle trattandosi di affidamento condiviso “le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute … sono [ DEVONO ESSERE ] assunte di comune accordo…. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice … qualora il genitore non si attenga alle condizioni dettate il giudice valuterà detto comportamento anche al fine della modifica delle modalità di affidamento”.

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