Responsabilità del consulente finanziario per false informazioni

SoldiPosso presentare una richiesta di risarcimento danni nei confronti di una società di consulenza finanziaria in quanto un suo consulente bancario, intervenuto nell’ambito di una compravendita immobiliare a supporto della parte acquirente, ha fornito informazioni non vere che mi hanno arrecato danni patrimoniali e non solo?

Le informazioni fornite sono un po’ scarse, ma immagino che  fosse  il probabile acquirente di un immobile, si fosse rivolto ad una finanziaria per la concessione di un mutuo e la società finanziaria dandole false informazioni le abbia fatto saltare l’acquisto.
In questo caso il rapporto con la società finanziaria è disciplinato  in un regolamento  recente entrato in vigore nel 2010 ( delibera consob n 17130/2010 ). Di particolare interesse è l’articolo 12 che disciplina le norme di comportamento, sottolineando come il rapporto tra consulente finanziario e suoi clienti deve essere caratterizzato dal rispetto delle regole di condotta , in caso contrario il consulente potrà essere chiamato a risponderne civilmente.
Tale regolamento contiene il principio secondo cui “nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, i consulenti finanziari si comportano con diligenza, correttezza e trasparenza” e ciò deve avvenire per tutta la durata del rapporto, a partire dai primi contatti quando cioè il cliente è ancora “potenziale” proprio al fine di tutelare il più possibile la parte debole del rapporto, dopo queste clausole già presenti comunque nel codice e in leggi speciali per la stipula di tutti i contratti, seguono le vere e proprie regole di condotta a cui devono attenersi i consulenti finanziari, prima tra tutte quella che disciplina l’acquisizione e dazione di informazioni corrette e veritiere.

Va posta molta attenzione, prima di presentare una richiesta danni al consulente finanziario, anche al momento della  acquisizione delle informazioni, con esse si intendono le informazioni che l’agente assume  dal cliente per comprendere quali siano per lui le effettive possibilità , spesso la difesa del consulente si basa proprio sul fatto che il cliente non è stato sincero o ha nascosto elementi tali da falsificare la sua percezione dell’affare, per questo la situazione andrebbe valutata nel dettaglio con l’ausilio di un Avvocato  esaminando con cura ogni fase del rapporto di consulenza, se  nessuna falsa informazione è stata nascosta o taciuto e la falsità sono tutte nelle informazioni fornite dall’agente finanziario, vi sono tutti gli elementi per agire ed ottenere un risarcimento. E’ però necessaria documentazione cartacea ( o quanto meno dei testimoni ) per provare l’esistenza delle false informazioni fornite dal consulente, la perdita dell’affare e il collegamento tra i due eventi e la successiva quantificazione del danno .

Per una valutazione della documentazione in suo possesso ed un eventuale preventivo del nostro studio può fare riferimento alla solita pagina dei contatti.

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