GRATUITO PATROCINIO

L’istituto del gratuito patrocinio ( patrocinio a spese dello Stato) ha lo scopo di attuare l’art. 24 della Costituzione della Repubblica Italiana e garantire l’accesso al diritto di difesa a persone non in grado di munirsi autonomamente del patrocinio di un avvocato per l’incapacità reddittuale di sostenerne il costo.

Tramite questo istituto è possibile fornire assistenza legale gratuita, per promuovere un giudizio o per difendersi davanti al giudice, a chi non e’ in grado di sostenerne le relative spese legali. Il pagamento delle spese (avvocati, consulenti, investigatori ) viene dunque effettuato tramite il cosiddetto “patrocinio a spese dello Stato”.

AvvocatoLe persone non abbienti, qualora abbiano necessità di essere rappresentate in giudizio, sia per agire che per difendersi, possono richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, usufruendo dell’istituto del Patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio ).

L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.).
L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado del processo e per le procedure connesse.
La stessa disciplina si applica anche nel processo amministrativo, contabile e tributario.

Come presentare la domanda:

Se ricorrono i presupposti per usufruire del gratuito patrocinio il  nostro studio si occuperà gratuitamente di presentare  la domanda alle Autorità competenti producendo  tutta la documentazione necessaria, dopo la conferma dell’ammissione  seguirà la vostra pratica senza che dobbiate sostenere alcun costo.

In seguito alla modica dell’art. 80 della legge sul gratuito patrocinio (con L. n. 24/2005) chi ha diritto al patrocinio a spese dello Stato può nominare un avvocato iscritto a qualsiasi ordine d’Italia e pertanto  può nominare un avvocato del nostro studio, facendosi seguire nel suo luogo di residenza anche qualora questo sia fuori dal distretto di corte di appello nel quale normalmente esercita la propria attività il nostro studio.

Chi può essere ammesso
Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41 (limite che aumenta, nei soli procedimenti penali, di 1.032,91€ per ogni membro della famiglia dell’istante).
Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.
Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi ( es: separazioni, divorzi, ecc… )

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato:
– i cittadini italiani
– gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare
– gli apolidi
– gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.
L’ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.

Se avete intenzione di affidarci la vostra pratica contattateci tramite l‘apposito modulo di contatto o direttamente ai numeri 0565 260610 e 0565 220290, e qualora rientriate nei requisiti previsti dalla legge penseremo noi alla presentazione di tutta la documentazione necessaria ad ottenere il patrocinio a spese dello Stato e vi ritroverete così a beneficiare dell’assistenza di un Avvocato Gratis.